Il 1° luglio 2026 passerà alla storia come il giorno in cui la tech industry italiana ha dimostrato di poter giocare alla pari sul palcoscenico globale. Con una mossa audace, Bending Spoons è sbarcata ufficialmente al Nasdaq, accendendo il proprio ticker BSP sui maxischermi di Times Square a New York.
Non si è trattato di una quotazione qualunque. L'azienda nata a Milano nel 2013 ha prezzato la propria Offerta Pubblica Iniziale (IPO) a 29 dollari per azione, superando persino la forchetta indicativa inizialmente prevista tra i 26 e i 28 dollari. La risposta del mercato è stata esplosiva: nel primo giorno di contrattazioni il titolo ha registrato un balzo superiore al 30%, toccando picchi di oltre 43 dollari e proiettando la valutazione della società a ben 25,7 miliardi di dollari.
Una Raccolta Record da 1,68 Miliardi
L'operazione ha consentito a Bending Spoons e ai suoi azionisti storici di raccogliere 1,68 miliardi di dollari complessivi, collocando sul mercato circa 58 milioni di azioni ordinarie. I proventi lordi diretti incassati dalla società ammontano a circa 954 milioni di dollari, un'enorme riserva di liquidità che servirà a finanziare la prossima ondata di espansione.
Questa IPO rappresenta una delle più importanti quotazioni tech europee negli Stati Uniti degli ultimi anni. Ha inoltre generato un'enorme emersione di valore per i grandi partner industriali e investitori storici del gruppo, come la Tamburi Investment Partners (TIP) di Gianni Tamburi.
La Strategia Vincente: Rigenerare il Software Spazzatura
Il segreto dietro alla valutazione multimiliardaria risiede in un modello di business unico nel suo genere. Bending Spoons non si concentra sulla creazione da zero di nuove app, ma applica una strategia ben precisa:
- Acquisizione di software maturi: Individua brand storici o applicazioni con ampie basi utenti ma in fase di declino o mal monetizzate.
- Ristrutturazione radicale: Ottimizza il codice, taglia i costi superflui e introduce aggressivi modelli di abbonamento premium.
- Un portfolio iconico: Nel corso degli anni ha fatto sue realtà globali del calibro di Evernote, WeTransfer, Vimeo ed Eventbrite.
I dati finanziari certificano il successo di questo approccio. Nel 2025 l'azienda ha registrato ricavi per 1,3 miliardi di euro (quasi raddoppiati rispetto all'anno precedente) e un margine operativo lordo di circa 600 milioni, potendo contare su oltre 500 milioni di utenti attivi mensili in tutto il mondo.
Perché il Nasdaq e non Piazza Affari?
Il debutto a New York ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla competitività dei mercati finanziari europei. Nonostante le radici milanesi, il management guidato dal CEO Luca Ferrari ha scelto Wall Street per ragioni strategiche:
- Valutazioni più elevate: Il mercato americano riconosce multipli di valore decisamente superiori per le aziende di software rispetto alle borse europee.
- Liquidità profonda: La borsa USA offre accesso immediato ai più grandi fondi di investimento istituzionali del mondo.
- Visibilità globale: La quotazione al Nasdaq consolida la reputazione del brand nei mercati internazionali, dove si concentrano i suoi clienti.
In una recente intervista su Class CNBC, il CEO Luca Ferrari ha confermato che la società non distribuirà dividendi nel breve periodo. Tutta la cassa e i capitali raccolti con l'IPO saranno interamente reinvestiti per finalizzare nuove acquisizioni strategiche.
Il Futuro del Titolo BSP
Dopo i fuochi d'artificio del debutto, il titolo è entrato nella sua fase di maturità azionaria. Nelle settimane successive all'IPO, complice la fisiologica volatilità dei mercati estivi e le prese di beneficio degli investitori a breve termine, l'azione si è stabilizzata attorno ai 34 dollari, mantenendosi comunque solidamente al di sopra del prezzo di collocamento iniziale di 29 dollari.
Gli analisti internazionali guardano a Bending Spoons come al nuovo punto di riferimento per il tech "Made in Italy", una tech company capace di scardinare le regole tradizionali della Silicon Valley restando fedele a una cultura aziendale iper-selettiva e orientata ai massimi talenti universitari.
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